Ciao,

ho lasciato passare troppo tempo dall’ultima volta che ho scritto ed ho aggiornato il sito, mi spiace ma le energie sono limitate e le cose da fare sono tante e spesso portano via tanto tempo.

E’ forse anche per questo che quanto è successo mi ha “roso” moltissimo. E’ accaduto un paio di settimane fa e soltanto ora che ho una mezz’oretta ne scrivo.

Sono stato chiamato a filmare una festa di fine scuola direttamente dalla scuola, poi i genitori che vogliono possono recarsi nel mio studiolo a comperare i dvd.

Come al solito in queste occasioni i più si organizzano con le proprie telecamere, telefonini, tablet o macchine fotografiche a riprendere gli spettacoli ed in particolare il proprio figlio, lo comprendo, una ripresa come la mia che si deve occupare di tutti non riprende quanto si vorrebbe il proprio pargoletto, però quanto è accaduto va oltre.

E’ successo che uno di questi che filmavano, e ne ho le prove, ha fatto il video e lo ha venduto alla stessa cifra a cui lo vendo io.

Sul dizionario la parola fotografo contraddistingue chi produce fotografie, in questo caso video, per professione o per diletto, per cui tutti possono farlo, ma farne una fonte di lucro è cosa diversa, è scorretto, ma tanto è una parola come un’altra.

Alla fine di tutto ciò voglio ringraziare Giovanni e consigliargli di aprire la partita iva e condividere anche quelli che sono i doveri oltre che i piaceri della “professione”.

“…sii, stupendo!..mi viene il vomito, è più forte di me…”

Buona giornata.

Maurizio

 

 

2 Replies to “La professione di Fotografo e l’abusivismo”

  1. Il problema non deriva solamente dagli abusivi. Esempio foto tessera: alle macchinette della Dedem Automatica 9 fototessera multiformato costano 5 Euro… da qualche fotografo 9 foto tessera costano 3 Euro. I dati parlano da soli, il mal costume e lo scarso rispetto per professione e lavoro è tra di noi. Tre euro per 9 foto tessera scattate e curate da un fotografo rasentano il costo delle spese per materiali e le spese generali, è chiaro che non è remunerativo, avviene solo per contrapposizioni e scorretto atteggiamento commerciale nonchè scarso acume poichè, se chi pratica questi prezzi sopravviverà nell’immediato, si troverà prima o poi con qualche difficoltà a portare in maniera credibile i prezzi ad un livello che remuneri il lavoro profuso.

  2. Leggo spesso sulle varie pagine “mercatino” di parrucchiere a domicilio , estetiste, ecc.. che come si definiscono : “lavorano a casa” con tanto di annunci e inviti a contattare.
    Reputo davvero deplorevole quanto sta accadendo.
    Ho più volte commentato dicendo che forse non è ben chiaro loro si tratti di una cosa ILLEGALE oltre che a un DANNO per i professionisti del settore.
    Come sai sono da tanti anni appassionato di fotografia e ho aiutato come freelance alcuni colleghi che lo fanno di mestiere in alcune occasioni.
    Ci sono tanti modi per essere corretti ed onesti, ad esempio se ci si informa si scopre che si puo pagare una prestazione con voucher, si puo rilasciare ricevuta come privato dipendente con “ritenuta d’acconto” ecc.. I mezzi oggi ci sono, “ma portare via” il lavoro in quel modo è davvero spregevole !

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